
L’insopportabile morte di quest’uomo ridicolizza e rende retorica ogni volontà di conservazione di beni culturali nella dimostrazione che non è servita assolutamente a nulla.
Octay Stroici è morto; ci ha lasciato tra i nostri cassetti stipati di ninnoli di vecchie zie con le facce incrostate di ciprie stratificate.
Siamo delle Baby Jane ubriache della presunzione di essere il risultato di gloriose civiltà.
