{"id":113,"date":"2026-09-18T16:05:05","date_gmt":"2026-09-18T16:05:05","guid":{"rendered":"https:\/\/lelecerri.com\/?page_id=113"},"modified":"2026-09-21T16:05:27","modified_gmt":"2026-09-21T16:05:27","slug":"amiedesche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lelecerri.com\/?page_id=113","title":{"rendered":"AMIEDESCHE"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-116\" src=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/hermano.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/hermano.jpg 446w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/hermano-300x296.jpg 300w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/hermano-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">GLI AMENTELLI \u00a012-02-2007<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli amentelli sono l\u2019elemento pi\u00f9 interiore nell\u2019essere di ogni fanciulla di Gamberatico e Falangina. Gli amentelli si acquisiscono nascendo ragazze, a Gamberatico e a Falangina. I maschi ereditano naturalmente le palitane e le matuccole, che sono s\u00ec di invidiabile corredo alla loro crescita e al loro sviluppo da bambini a ragazzi, a giovanotti, a uomini e sapranno convertirsi in basamento per la loro vecchiaia, ma niente hanno a che vedere con la radicale importanza di un patrimonio come quello degli amentelli, che va in esclusiva alle fanciulle.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 capitato, come alla Gemesia, la figlia pi\u00f9 piccola, avuta a quarant\u2019anni, della Rosa, che qualcuna sia nata senza il suo potenziale di amentelli, ma da sempre in paese si sa che con tre anni e quattro mesi di novene ogni sera, glielo si pu\u00f2 riassicurare. L\u2019importante \u00e8 che si riesca a dimostrare all\u2019Alcalde che la bambina non ha quattro nonne, ma cinque. E che proprio la quinta, che \u00a0al momento della nascita della Gemesia non era ancora arrivata in citt\u00e0 dal lontano paese di Madriloga in cui si era trasferita al seguito del figlio maggiore Madruno che l\u00ec, in quel fuori dal mondo sull&#8217;orlo del confine, aveva sposato una attempata vedova, \u00a0avrebbe dovuto portare con s\u00e9, da infonderlo alla bambina al momento della nascita, l&#8217;ereditario &#8220;senso degli amentelli&#8221;. Ma il fatto era stato che una sfuriata della vedova &#8211; ah quel funesto accasamento di Madruno! &#8211; per sospette premure contraria a quel viaggio con sicuri sette, dico sette,\u00a0 controlli doganali e una annunciata sequenza di blocchi di polizia scatenata alla ricerca di un forziere rubato a Galblero, poco lontano da l\u00ec, aveva ritardato di molto la partenza e causato un ritardo tale per cui la bambina era nata senza che che la quinta nonna fosse l\u00ec ad infonderle il senso degli amentelli. Ma la novena prese a snocciolarsi nelle case di ogni vicolo, prossimo e meno prossimo, tra i giorni e tra i mesi di quei necessari tre anni e quattro mesi a venire. E alla fine, anche Gemesia ebbe nel suo pi\u00f9 profondo, il suo patrimonio naturale di amentelli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a9 Copyright lelecerri.com<\/p>\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-120\" src=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/tiafea-1-1024x778.png\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/tiafea-1-1024x778.png 1024w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/tiafea-1-300x228.png 300w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/tiafea-1-768x583.png 768w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/tiafea-1-1536x1166.png 1536w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/tiafea-1.png 1575w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CARI MIEI 07-03-2007<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La pi\u00f9 corteggiata al veglione delle Galapecche di Gavedanno Alto, a suo stesso dire, assicurano le amiche pi\u00f9 care, \u00e8 stata sicuramente la signorina Dangaburra Samidarm\u00ecnola Franca, rammagliatrice di fatti altrui e propri. \u201cA casa e fuori\u201d cos\u00ec dice il suo biglietto da visita che, nonostante la sera di festa inconciliabile, si penserebbe, con una tale pratica, si \u00e8 sbrigata a distribuire ad ogni maschera, viveur o casuale mondano o mondana che le passasse accanto. Il biglietto, forse per la nota avarizia, della quale, ormai, in tutta la regione non si ha nemmeno pi\u00f9 la voglia di dire, reca sul retro gli estremi del cugino acquistato Anselmo, marito della cugina materna Ed\u00ecnora , pubblicizzandone l\u2019attivit\u00e0 di divinatore di eventi assicurando nei dettagli che \u201cnon si escludono erti o giamm\u00e0trici di gusto elevato e di sostanza addentratrice\u201d, proseguendo col riferire che \u00e8 offerto\u00a0 \u201cuno sconto\u00a0 di cortesia al maggiore cugino paterno di secondo grado di ogni decimo cliente\u201d e che \u201cle risposte vanno, naturalmente, richieste prima che siano date. Telefonare per appuntamenti al n\u00ba afkbtdezladtokt. (prefisso qtgdavdb). Lo Studio\u201d, prosegue esaurientemente lo scritto sul biglietto,\u00a0 \u201cricordando che \u00e8 attivo ed aperto alla clientela sia i giorni pari che quelli dispari, vi porge il suo migliore buon lagatico\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il biglietto si insinu\u00f2, chiss\u00e0 per quale passaggio inavvertito, anche tra le dita di una delle mani finemente guantate del signor Gaetano Madrepossi. Che un po\u2019 si stup\u00ec della, evidentemente secondo lui fuori luogo, presenza in sala, tra ballerini e brindanti, di quel cartoncino di grana fine cos\u00ec denso di informazioni. E s\u00ec che lui non era solito stupirsi. Di niente, mai.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gaetano Madrepossi, per fare un esempio, non aveva affatto da ridire a proposito di che sui suoi terreni di erbe aromatiche per i quali lui continuava categoricamente a rifiutare offerte vantaggiose per destinarli ad altra coltivazione, si scaricassero, abbandonandoli ad un destino apparentemente cos\u00ec lontano da quello industriale al quale parevano fin dalla loro progettazione sempiternamente consegnati, quei cilindri metallici con ventola incorporata che per un po\u2019 di tempo avevano fatto parte dell\u2019apparato di refrigerazione della fabbrica di ventole per impianti refrigeranti che la ditta di suo cugino Camillo Carboneri dirigeva, oltre che possederla, dalla morte del padre Audesio Carboneri Briganti, che a sua volta l\u2019aveva ereditata dal suo, di padri, che l\u2019aveva ereditata dal nonno. Che aveva cominciato come fabbricante di rivoluzionari ventagli metallici; dei quali, la sola idea, all\u2019epoca, trascendeva di gran lunga ogni possibile immaginazione di rivoluzionare la storia del ventaglio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La signorina Dangaburra, signorina aveva voluto ad ogni costo immutabilmente rimanerla, a tale scopo aveva abbandonato alla porta della Casa delle Suore di Mendregalla Terpina, rivendicando inoltre, cos\u00ec, il diritto alla somiglianza materna ereditandone quell\u2019uso per il quale, gi\u00e0 lei, si era ritrovata, s\u00ec, ben fasciata e ben avvolta in panni morbidi,\u00a0 di fronte ad un\u2019altra casa similia similibus, ossia quella delle Figlie dell\u2019Acciocch\u00e9, che aveva, tra le altre, attivit\u00e0 in tutto equiparabile a quella delle Suore di Mendregalla. La madre, calcolate o meno inverse urgenze sue, invece di prendere il postale che in pochissime, comode ore diurne l\u2019avrebbe condotta confortevolmente dove aveva idea di recarsi, e cio\u00e8 a Sagerania Corandina, un paese a 270 chilometri da Gavedanno Alto, era corsa via imboccando lo stradone in discesa che portava alla via Generatici che, attraversando la provincia per intero continuava, cambiando soltanto nome, anche nella confinante provincia di Smottola dove si trovava, appunto, Sagerania Corandina. L\u00ec giunta, a piedi, ancora ad un\u2019ora spaventosa di freddo e buio di due giorni dopo,\u00a0 la Veliria, cos\u00ec si chiamava la donna, si un\u00ec al farmacista del posto che, dicono, fosse il padre finallora ignaro della signorina Dangaburra Samidarm\u00ecnola Franca. Lui sempre preso a preparare pozioni, unguenti, a imbottigliare salamandre, lei cos\u00ec spesso a partorire. Cinque, gliene diede, di figli, quattro femmine e un maschio, il terzo nato. Ma Veliria non volle mai sposarlo, nemmeno dopo i cinque parti perch\u00e9, replicava lei ad ogni proposta in tal senso di quell\u2019uomo dall\u2019odore cos\u00ec forte di chinino, \u201csono nata signorina e signorina voglio morire\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di tutto questo, venni a sapere durante il mio soggiorno a Basgruvia. Ma non ricordo da chi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cCARI MIEI\u201d, aveva scritto lei, la Veliria, ai suoi genitori appena presa coscienza della prima gravidanza, chamandoli \u201ccari\u201d per la prima volta nelle loro vite, assicurandosi una buona gamma di loro rimpianti, vergando il sentimento a caratteri cubitali maiuscoli di dimensioni tali che solo per quello le era occorso un primo intero foglio, tanto da necessitarne un secondo per proseguire a scrivere in semplice corsivo, \u201cparto, e vi giuro che rimarr\u00f2 sempre signorina. Vostra Veliria.\u201d. Poi, non ne avevano pi\u00f9 saputo niente. Solo alla loro morte, la signorina Dangaburra seppe di quella madre, di quella storia, da un postino di Sagerania che si era trasferito l\u00ec a Gavedanno che a suo tempo aveva conquistato le confidenze della Veliria confidandole, un giorno che and\u00f2 a consegnare la posta per il farmacista e che lei le aveva offerto una certosa : \u201cSe c\u2019\u00e8 una cosa di cui sono sicuro da sempre, \u00e8 che rimarr\u00f2 sempre signorino\u201d. La Veliria, a quelle parole, trov\u00f2 in lui un affine; al punto tale da straparlarsi ai suoi orecchi davanti ai suoi occhi straripati di congenialit\u00e0. Come gli venne, poi, l\u2019occasione di riferire il tutto alla signorina Dangaburra, non lo si \u00e8 mai saputo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il postino, Marcesio Damarni, ex allievo del maestro Giudisio Aveldari, uno dei pi\u00f9 grandi letterati e poeti di tutto il versante occidentale di quella catena di monti al cui centro sorge Gavedanno, ha consegnato alle stampe la sua ultima fatica di scrittore del gioved\u00ec, unico giorno della settimana in cui lui si applica nelle lettere, dal titolo \u201cNIENTE PI\u00d9 CANTI ORFICI MA SIBILI ASTINENTESI\u201d. La signorina Dangaburra Samidarm\u00ecnola Franca ne ha ricevuto in omaggio la prima copia firmata dall\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a9 Copyright lelecerri.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">LETTERE AL DIRETTORE 09-11-09<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-149\" src=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SELF-PooRTRAITSQUARED-1024x923.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SELF-PooRTRAITSQUARED-1024x923.jpg 1024w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SELF-PooRTRAITSQUARED-300x270.jpg 300w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SELF-PooRTRAITSQUARED-768x692.jpg 768w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SELF-PooRTRAITSQUARED-1536x1384.jpg 1536w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SELF-PooRTRAITSQUARED-2048x1846.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;ANGOLO CLINICO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-152\" src=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/AMPOLLA-VETRO-BECCO-1024x933.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/AMPOLLA-VETRO-BECCO-1024x933.jpg 1024w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/AMPOLLA-VETRO-BECCO-300x273.jpg 300w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/AMPOLLA-VETRO-BECCO-768x700.jpg 768w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/AMPOLLA-VETRO-BECCO-1536x1400.jpg 1536w, https:\/\/lelecerri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/AMPOLLA-VETRO-BECCO.jpg 1701w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad inaugurare la nostra rubrica \u00e8 questa lettera, la prima giuntaci in redazione, della gentile lettrice Signora Alvina Ghebardi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Caro Direttore,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">lei mi perdoner\u00e0 se la chiamo Caro, sentitamente grata allo spazio che ha voluto dedicare a noi suoi attenti lettori, e se le scrivo per sottoporle un quesito cos\u00ec semplice, giudicabile, lo so, fin banale. Ma la pregherei di farmi sapere se manca ancora molto a che io diventi un&#8217;esperta nelle cose alle quali maggiormente aspiro. Cosa dice? Ho buone speranze? Con anticipate grazie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Alvina Ghebardi da Settimiano Vederendelo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cara Signora Ghebardi,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">la chiamo Cara anch&#8217;io. Come vede, in queste pagine trover\u00e0 tutte le risposte ai quesiti sul &#8220;taglia e cuci&#8221;, &#8220;taglia e incolla&#8221;, &#8220;taglia e butta&#8221;. I consigli su quest&#8217;ultima, delle tre pratiche appena elencate, potranno sembrarle a volte un po&#8217; malevoli. Lei non se ne curi. Attinga tutto ci\u00f2 che le serve, tralasciando eventuali sovrappi\u00f9 che la sua coscienza, di buona madre e buona cittadina, oltre che di singola individua perfettamente in grado di valutare e distinguere, sapr\u00e0 sicuramente indicarle facendo s\u00ec che si staglino netti sul panorama delle buone cose da tenere e delle quali fare tesoro. Le sono fedele e le sar\u00f2 accanto in tutto ci\u00f2 che comprender\u00e0 l&#8217;esercizio di funzioni ad entrambi affini. Le porgo un cordiale saluto portatore delle pi\u00f9 sincere gentilezze che il mio animo pu\u00f2 offrire. Suo Gartino Meladrocchi, Direttore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">P.S.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel caso volesse lanciarsi in insperate evoluzioni di stile che non faticherei a definire pindarico, legga pure quanto segue nelle esili righe sottostanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Buonasera caro Signor Direttore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le scrivo dalla mia cittadina che \u00e8 pi\u00f9 che altro un paesotto che anche se la vogliono chiamare la ridente Mardetto Superiore, c&#8217;\u00e8 davvero poco da ridere perch\u00e9 anche se in paese ci sono due dentisti, siamo tutti sdentati quasi del tutto. Per colpa dell&#8217;acqua, dicono qua. ma la mia nonna ci diceva a noi nipoti che era per colpa della sifilide del bisnonno nostro come di quella dei bisnonni delle altre famiglie. Insomma, pi\u00f9 che da ridere c&#8217;era tanta malattia venerea, ecco. E poi che ci facciamo con tutti quei dentisti che sono gli unici loro che ci hanno la dentiera perch\u00e9 costa cara e quelle della mutua come se l&#8217;era fatta la mia nonna non ci stanno in bocca. O escono fuori mentre uno parla o ti fanno stare con le mascelle ferme che non puoi dire nemmeno s\u00ec senza levartela. Ma a lei, le risulta che ci siano tanti paesi nella nostra Nazione con questo problema dei denti e delle dentiere? A Valendara Farisma, che \u00e8 a qualche chilometro da noi, e che spesso ci si sposa fra uomi e donne di qua e di l\u00e0, dicono per vedere di rinforzare i denti e l&#8217;ossa, ci hanno invece il problema che hanno quasi tutti gli occhi storti. Per il vino, dicono qui da noi, perch\u00e9 i loro nonni bevevano eccome. Insomma, Signor Direttore, vengo al dunque e le chiedo se lei ci ha qualcuno che sappia risolverci questi problemi in modo da poter masticare e guardare quello che ci abbiamo nel piatto almeno la domenica, che \u00e8 il giorno che si mangerebbe per davvero, a farcela dio volendo. Gli altri giorni non ce ne importerebbe neanche tanto. \u00c8 sempre polenta o zuppa di pane e agli, ma la domenica almeno, i tironi col sugo dell&#8217;anguilla! Ci aiuta Signor Direttore? La ringrazio in anticipo, come da noi si fa sempre quando si paga, e la saluto. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Gaerice Manfisio<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gentile Signor Manfisio, \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0vengo immediatamente a proporle un trasferimento di tutta la cittadinanza del suo paese in una localit\u00e0 termale in cui, a mia moglie, sopraffatta da scoramenti di ogni tipo, le si sono sistemati i rapporti con i singoli aspetti della propria esistenza. Addirittura, da pessimista che era, \u00e8 diventata, grazi&#8217;a&#8217; provvedimenti l\u00e0 in applicazione, moderatamente speranzosa. Sono certo che troverete anche voi quei benefici adatti alla risoluzione di ci\u00f2 che al momento vi tormenta. Forza! Non ponete indugi! Alle terme, alle Terme! Voglio che mi sappiate solidale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vostro Gartino Meladrocchi, Direttore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gentile Signor Direttore,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">sono un encomiato alunno dell&#8217;Istituto Superiore delle Traslate Confidenti, sezione maschile, ovviamente, di Sadelmina Dellapiana, una ridente localit\u00e0 in cui il numero di ambulatori oculistici sono in numero a dir poco impressionante. Pensi che qui da noi si pu\u00f2 disporre di tre ambulatori ogni 2 abitanti. Considerato che la popolazione \u00e8 di 700 anime, lei avr\u00e0 gi\u00e0 fatto di conto e ricavato il risultato che gli ambulatori dentistici test\u00e9 presenti in paese son ben 1050. Non si pu\u00f2 uscire di casa senza passare davanti od attraversarne uno: proprio in quest\u2019ultima maniera sono obbligato a fare io, visto che il proprietario dell\u2019appartamento del piano di sotto ha fatto valere una vecchia clausola, in cui con una cessione che vorrei definire bislacca, tutti i proprietari di alloggi nello stabile, cedevano a lui la propriet\u00e0 del pianerottolo pur rimanendo l&#8217;invariabile disposizione che dovesse egli lasciare libero il transito a chicchefosse, perpetuamente, in ogni ora del giorno e della notte, financo con paziente a bocca a perta e trapano dentro in funzione. E allora, da un lato lui non rinuncia alla propriet\u00e0, dall\u2019altro noi non possiamo certo scavalcare incisivi e ganasce spalancate nell&#8217;atto perdipi\u00f9 di accogliere un dolore di quelli che a nessuno si augurano, o arrampicarci in cordata sulla facciata del palazzo per uscire di casa o per rientrarvi. Ecco, le ho bell\u2019e descritto la nostra vita di condominio. Dica la verit\u00e0, ce la invidia? E pensare che una volta, su diciotto appartamenti, tre erano occupati da tre famiglie di conti e due dalla famiglia di un granduca nipote di un marchese. Tutti di perfetta dentatura! E adesso\u2026. Mi sento un po\u2019 avvilito. Ce n\u2019\u00e8 di che, lei mi capisce, vero? Sono certo di s\u00ec. E la ringrazio. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Suo lettore affezionato<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Agato Venosti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gentile Signor Venosti, \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0ma no che non la capisco, invece! Non la capisco proprio. Ma proprio per niente. Come debbo dirglielo, per essere certo che se ne convinca, nel caso non se ne fosse convinto ancora? Non la capisco e delego la funzione di capirla alla Signorina Erfadia Vendri, mia segretaria, che ha vissuto la prima parte della sua vita con quattro dentisti: il nonno, il padre, lo zio e il fratello. Poi, man mano, alla morte, nel tempo, di ognuno di loro, ha tenuto viva in s\u00e9, cos\u00ec a lungo, quella sua realt\u00e0 passata nella quale si affacci\u00f2 alla vita, che ancora oggi, proseguendo a lavorare a novantasette anni, ricorda popolata di incisivi e molari, indimenticabili perle, tanto che non vuole andare in pensione per non avere a disposizione troppo tempo per ripensarci e rimpiangerla. Le ho cos\u00ec dato il numero di telefono che lei aveva messo in calce alla sua lettera come riservatissimo a scopi fondamentali. Di pi\u00f9 fondamentale di quello che potr\u00e0 essere la conversazione con la Signorina Erfadia, al momento almeno, non riesco ad immaginare nient&#8217;altro. Vedr\u00e0: si trover\u00e0 bene. Le raccomando solo di urlare un po&#8217;, perch\u00e9 la Signorina \u00e8 praticamente sorda. Magari badi lei a scegliere il momento di minor transito e scalpiccio a lei intorno, valutando l&#8217;intensit\u00e0 dei passi in quel via vai telefonico che ormai cadenza le nostre giornate enplein-air o in affollati atrii, per accennarle a qualcosa di intimo, personale. Ma lei sa sicuramente come si fa. La saluto. La saluto ancora, Signor Agato Venosti. La saluto per il resto delle volte che vorr\u00e0 ancora scrivere, anticipatamente. Meglio rifarsi un po&#8217; prima, quando se ne ha il tempo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Distintamente<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gartino Meladrocchi, Direttore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gentile Signor Direttore, \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0sono un encomiato alunno dell&#8217;Istituto Superiore delle Traslate Confidenti, sezione maschile, ovviamente, di Sadelmina Dellapiana, una ridente localit\u00e0 in cui il numero di ambulatori oculistici sono in numero a dir poco impressionante. Pensi che qui da noi si pu\u00f2 disporre di tre ambulatori ogni 2 abitanti. Considerato che la popolazione \u00e8 di 700 anime, lei avr\u00e0 gi\u00e0 fatto di conto e ricavato il risultato che gli ambulatori dentistici test\u00e9 presenti in paese son ben 1050. Non si pu\u00f2 uscire di casa senza passare davanti od attraversarne uno: proprio in quest\u2019ultima maniera sono obbligato a fare io, visto che il proprietario dell\u2019appartamento del piano di sotto ha fatto valere una vecchia clausola, in cui una cessione di tutti i proprietari di alloggi nello stabile, cedevano a lui la propriet\u00e0 del pianerottolo pur considerando che dovesse egli lasciare libero il transito a chicchefosse, perpetuamente. E allora, da un lato lui non rinuncia alla propriet\u00e0, dall\u2019altro noi non possiamo certo arrampicarci in cordata sulla facciata del palazzo per uscire di casa o per rientrarvi. Ecco, le ho bell\u2019e descritto la nostra vita di condominio. Dica la verit\u00e0, ce la invidia? E pensare che una volta , su diciotto appartamenti, tre erano accupati da tre famiglie di conti e due dalla famiglia di un granduca e di un marchese. E adesso\u2026. Almeno tutto questo servisse a qualcosa. Io che sono strabico dalla nascita, sono ancora strabico a 47 anni, nessuno di questi oculisti sovrabbondanti \u00e8 riuscito a curarmi. Ed \u00e8 per questo che, dato il mio fortissimo strabismo che non mi permette di proseguire a leggere un rigo oltre la quinta parola, non ho potuto portare a compimento nessun regolare corso di studi. Ed ancora oggi, studio. In storia, quest\u2019anno, sono arrivato all\u2019et\u00e0 del ferro. Per arrivare a fine di un capitolo in genere impiego dai tre ai quattro mesi. Mi sento un po\u2019 avvilito. Ce n\u2019\u00e8 di che, lei mi capisce, vero? Lei conosce per caso una signora che mi possa fare un bel golf coi ferri del 12? Grazie infinite della risposta che vorr\u00e0 darmi. La saluta anche la Fedora che le ha scritto questa mia lettera sotto mia dettatura e che mi legge sempre i suoi articoli interessantissimi sul giardinaggio e la caccia di frodo. La saluta l\u2019abbonato alla sua rivista Bardiano Fer\u00f2lti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Caro Signor Fer\u00f2lti, \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0anch\u2019io ho lo stesso tipo di vista che ha lei. Ho gli occhi azzurri. E lei? Un saluto cordiale a lei e alla signora Fedora. Continui a farsi leggere il nostro giornale, mi raccomando.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo crede? Caro Signor Direttore,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">la mia cugina Evele non voleva che le scrivessi,. Ma io l\u2019ho fatto lo stesso. Oh beh! Ci mancherebbe altro! Come va l\u00ec da voi? Anche da noi. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0Demadiano Cobalti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gentile, Signor Cobalti, \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0quando si dice il pandemico clima internazionale! Bene, sono contento per voi tutti che vada cos\u00ec. Un saluto direi quasi fraterno; mi permettete il quasi gemellaggio climatico?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a9 Copyright lelecerri.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 GLI AMENTELLI \u00a012-02-2007 Gli amentelli sono l\u2019elemento pi\u00f9 interiore nell\u2019essere di ogni fanciulla di Gamberatico e Falangina. Gli amentelli si acquisiscono nascendo ragazze, a Gamberatico e a Falangina. 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